L’espressione PopUp Store è spesso utilizzata come sinonimo di Temporary Shop. In realtà essa indica più precisamente una categoria precisa di negozio effimero itinerante, che compare in un luogo per poi riapparire in un altro, con la stessa facilità con cui spunta un fungo, grazie ad una struttura mobile che può essere montata, smontata e poi nuovamente rimontata ad ogni tappa del proprio percorso.

 L’evidente analogia tra il Pop Up Store e la bottega ambulante – sua diretta antenata – è stata interpretata e valorizzata dalla stilista milanese Valeria Ferlini, prima in Italia ad aver adottato la modalità del moving shop. La stilista si è  inventata una flotta di Ape Piaggio battezzate Ape Malandra (che in portoghese significa vagabonda), corredate da un camerino di prova in tessuto e trasformate in negozi itineranti. Il progetto di distribuzione ha interessato diversi capoluoghi italiani, da Roma a Milano, ma anche note località di villeggiatura, come Cortina d’Ampezzo e Forte dei Marmi, dove sono state proposte sia le collezioni della stilista (in parte confezionate in un laboratorio allestito nel carcere femminile di S. Vittore a Milano) sia creazioni di altri marchi.

Ape Malandra: il Pop Up Store di Valeria Merlini

Non si deve tuttavia pensare che la scelta del Pop Up Store smontabile e itinerante richieda necessariamente strutture di piccole dimensioni, come dimostra il sorprendente caso di Puma City. La strategia del brand di abbigliamento sportivo ha infatti puntato sulla realizzazione di uno Read the rest of this entry