Archive for the ‘ Brand Temples ’ Category

L’interior design della sede della rivista tedesca Der Spiegel ad Amburgo, con la sua celebre Spiegelkantine (la mensa per i dipendenti situata al piano terra dell’edificio), rimane sicuramente uno degli esempi più emblematici e spettacolari dell’estetica del designer danese Verner Panton applicata all’architettura degli interni.

VERNER PANTON Spiegel Publishing House - Area viola della mensa

VERNER PANTON Spiegel Publishing House - Flowerpot

DER SPIEGEL E VERNER PANTON:

Le origini del progetto

Nel 1969 la celebre testata giornalistica tedesca decise di trasferirsi in un nuovo, modernissimo, quartier generale (il terzo della sua storia) nel cuore di Amburgo, in Ost-West Strasse. Il progetto dell’edificio fu affidato a Werner Kallmorgen mentre Verner Panton fu chiamato da Hans Detlev Becker, allora a capo della casa editrice, a disegnare completamente buona parte degli interni: la grande lobby e il cortile all’entrata dell’edificio, la mensa per i dipendenti e la zona bar, la piscina per i dipendenti nel piano interrato, le sale conferenze e le lounge del primo piano. Per assicurare una coerenza con i piani superiori gli fu chiesto anche di progettare le palette cromatiche dei corridoi delle principali zone uffici Read the rest of this entry

ECOVINTAGE: QUANDO IL SOGNO INCONTRA LA NATURA

Settembre si avvicina. Come per Gina Lollobrigida e Rock Hudson anche per me questo mese magico coincide ogni anno con un imperdibile appuntamento d’amore: il Cersaie, la fiera della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, che puntualmente accende di infinite emozioni ogni istante del mio nono mese dell’anno, consacrato alla frenetica realizzazione dello stand progettato nei mesi precedenti per Novoceram. E’ ancora presto per fare anticipazioni sul concept a cui stiamo lavorando alacremente per questa edizione 2012, ma prima che il nuovo stand si impossessi completamente di tutta la mia anima, il pensiero scivola ad un suo recente antenato di nome Ecovintage, che avevo progettato per Novoceram in occasione del Cersaie 2009.

L'ingresso di Ecovintage, lo stand progettato da Francesco Catalano per Novoceram al Cersaie 2009 Francesco Catalano - Stand fieristico per Novoceram al Cersaie 2009 In ogni stand che sviluppo per Novoceram cerco innanzitutto di racchiudere lo spirito e il significato dei temi-chiave che l’azienda sta vivendo ed approfondendo in quel momento. Il mio segreto per dare spessore alla loro narrazione consiste nello sviluppare un vero e proprio racconto (una fiction, come mi piace chiamarla) capace di guidarmi lungo tutta la concezione del progetto seguendo i passi dei suoi protagonisti e della sua trama. Ecovintage era nato nei mesi in cui Novoceram aveva aggiunto l’importante certificazione ISO 14001 alla preziosa collezione di riconoscimenti ricevuti per l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente. Per esprimerla abbiamo allora scelto di Read the rest of this entry

THE PASSION PROJECT:
LICENCE TO CLICK!

Non c’è niente da fare: progettare lo stand Cersaie di Novoceram resta sempre per me uno dei momenti più delicati, densi ed emozionanti dell’anno. Di solito funziona così: dopo settimane di ragionamenti che non mi danno nessuna scossa, un bel giorno improvvisamente mi imbatto in quell’impulso speciale che chiude il circuito, e capisco di avere acciuffato l’idea che aspettavo e di essere pronto a rivelare quello che mi frulla in testa a tutta l’equipe dei miei prodi ;-) 

E lì inizia il bello, perché  dopo aver superato le forche caudine del loro severo giudizio e aver conquistato il loro appoggio, iniziamo tutti insieme a scolpire lo scabro nucleo dell’idea originaria fino a dargli, a colpi di lima e di bulino, la forma finale con cui apparirà ai visitatori della fiera di Bologna.

Quest’anno il tema intorno a cui ruoterà tutto il concept dello stand, è molto semplice ma anche molto ambizioso: la Passione. Quella che Novoceram vuole interpretare non è però una visione romantica e idealizzata della Passione – un sentimento di cui si parla spesso a sproposito, a volte svuotandolo completamente del suo significato – ma quell’ingrediente semplice e concreto,  che continua ogni giorno a spingerci Read the rest of this entry

IL BARBIE FLAGSHIP STORE A SHANGAI

Indovinello: chi ha investito 30 milioni di dollari per costruire un Flagship Store di 3400 metri quadrati nel cuore di Huai Hai Road, la via più trendy di Shanghai

Una griffe del fashion made in Italy di respiro planetario ? Troppo facile.

Un brand di qualche multinazionale del lusso francese? Scontato.

Una megagalattica casa automobilistica tedesca? Macchè…

La risposta è molto più interessante: il megastore in questione è il regno di Barbie, la bambola per antonomasia, pochi grammi di snellissima celluloide che dal 9 marzo del 1959 non hanno mai smesso di incarnare i sogni delle bambine di tutti i continenti, diventando forse l’icona femminile più popolare del mondo e garantendosi una tale immunità dallo scorrere degli anni da provocare un abbondante travaso di bile a Dorian Gray.

Mattel, storica produttrice della bionda pupetta, non sazia degli oltre 50 milioni di esemplari venduti e determinata a conquistare il goloso mercato cinese (anche per sanare la perdita del 21% di fatturato registrata nel 2008) ha scelto di approfittare del cinquantesimo compleanno di Barbie – celebrato lungo tutto l’arco del 2009 con iniziative di ogni genere ad ogni angolo del pianeta - per erigerle una fortezza in uno degli avamposti più strategici di Read the rest of this entry

GALLERIA CAMPARI

A quasi una anno dalla sua apertura la Galleria Campari ha già contato oltre 12.000 visitatori. 

Aperto da Campari per festeggiare i suoi 150 anni, questo spazio multimediale ed interattivo è stato sviluppato nella storica palazzina liberty dell’azienda, risalente al 1904, in via Antonio Gramsci a Sesto San Giovanni (MI). L’edificio, originariamente primo stabilimento di produzione industriale, è stato riqualificato e inserito in un avveniristico ampliamento curato dall’architetto Mario Botta per ospitare la sede amministrativa del gruppo.

La Galleria Campari si estende su due piani, il primo dedicato alla Permanent Exhibit, dove prende corpo l’esperienza Campari, quello superiore, invece, riservato alla Temporary Exhibit, con mostre temporanee di volta in volta scelte per rafforzare la brand image legandola ad esperienze artistiche del momento. Si tratta di un valido percorso esperienziale: visivo, uditivo e olfattivo, ideato per Read the rest of this entry

GODIVA CHOCOISTE

L’interior design che preferisco? Ironico e audace.

La comunicazione che più apprezzo? Integrata e virale.

Il cioccolato a cui non resisto? Fondente e basta.

Con queste premesse è difficile non innamorarsi al primo sguardo del piccolo Flagship Store aperto a Tokyo da Godiva, intramontabile firma del cioccolato belga dal 1926.

Farsi notare nel cuore di Harajuku – iperstimolante quartiere cult dello shopping giapponese e culla di molti trend planetari - non è certo impresa da poco. Proprio per questo il progetto di interior design del negozio si è sviluppato tutto intorno a un’idea tanto semplice e immediata quanto visivamente (e simbolicamente) potente: un soffitto grondante di cioccolato fondente capace di farsi notare dal Read the rest of this entry

GOCCIA A GOCCIA

La prima volta che uno stand che avevo progettato è stato smantellato, ho avuto la sensazione che un pezzettino di me fosse scomparso per sempre. I progetti però sono come bambini: si possono concepire, cullare, proteggere, ma la loro vita resterà solo nelle loro mani, e in quelle del destino. I più docili invecchieranno al mio fianco, ai più ribelli non potrò impedire di scegliere strade diverse da quelle che avrei sperato, alcuni saranno ancora vivi quando io non lo sarò più, altri invece  sono scomparsi prima di me.

Tra il dire e il fare c’è però - è proprio il caso di dirlo – il mare, e qualche volta il distacco non è così facile. Oggi è una di quelle volte: decidermi a dire addio alle magie acquatiche dell’ultimo stand che ho disegnato per Novoceram al Cersaie 2010 è uno sforzo che non riesce proprio ad apparirmi naturale. Provo allora a distrarmi raccontandovi qualcosa di lui, a cominciare dal suo nome fatto di una sola lettera “Ô” : per un italiano una semplice vocale con un arcano accento circonflesso, per un francese il suono della parola acqua (eau), l’elemento vitale più minacciato del pianeta.

Ô è un vero inno all’acqua, una favola liquida che ho scritto tutta d’un fiato non appena ho scoperto che l’impegno dell’azienda nel contenimento dei consumi idrici stava dando un frutto concreto: il 30% di risparmi d’acqua rispetto all’anno precedente. Nemmeno un messaggio così profondo obbliga però a prendersi troppo sul serio, ed ogni designer ha Read the rest of this entry