Archive for the ‘ Friends Post ’ Category
MONICA VITTI: LA “RIVOLUZIONARIA”
Author: Jessica Pieragostinonov 2
ZOMBIE E CONSUMI
Author: Attilio Sarzi Sartoriset 16
Il brand commerciale rappresenta la punta dell’iceberg di un fenomeno ampiamente studiato dai sociologi ossia la capacità del consumo di creare appartenenza, condivisone e scambio cognitivo ed emozionale. Non siamo più così soli nella società dei beni di massa.OLTRE IL MARKETING: IBRIDI E VAMPIRI
Author: Attilio Sarzi Sartoriapr 9
“Non siamo mai stati moderni” ci dice Bruno Latour. Mai come oggi appare vera questa affermazione: se i moderni si sono illusi di poter separare definitivamente i due poli natura/cultura tramite un’ingegneria sofisticata di continui processi di depurazione e mediazione, oggi nuove forme di ibridazione tra oggetti naturali e fenomeni sociali minano questo disegno allentando il confine che si è eretto tra ciò che appartiene alla scienza della natura e ciò che appartiene alle scienze socio-politiche. Bruno Latour individua questi ibridi nel buco dell’ ozono, nel virus dell’ AIDS e in molti altri fenomeni che non possono essere semplicemente isolati e compresi nell’ ambiente asettico del laboratorio, ma subiscono una inevitabile contaminazione con la società in cui sono costruiti. Il marketing contemporaneo soffia in questa direzione creando i suoi ibridi appartenenti alla terra di mezzo tra natura e cultura.
Prendiamo in considerazione uno dei fenomeni emergenti della letteratura giovanile il vampirismo che infesta ormai le nostre librerie, le sale cinematografiche e le trasmissioni televisive. E’ possibile che i moderni vampiri possano divenire degli ibridi? Ossia non solo espressioni della nostra fantasia intersoggettiva, assurde costruzioni sociali inventate per il nostro divertimento, ma vere e proprie entità concrete di cui si può descrivere persino un trattato di fisiologia? Ebbene il marketing può fare questo ed altro, dopotutto sono forse meno veri del buco nell’ozono Read the rest of this entry
A CASA DI MARCO LIGABUE
Author: Gemmi Sufalidic 13
Francesco
E’ novembre e qui a Correggio, piccola città della bassa reggiana, il freddo si fa sentire e la nebbia, se solo volesse, potrebbe persino entrare nelle case. Eppure, in quella che sta per accoglierci, tutto regala calore. E’ la dimora di Marco Ligabue, chitarrista del gruppo musicale i Rio, che oggi ci apre le sue porte per raccontarcela e farci scoprire il suo lato più intimo.
IN FUGA DAGLI SCHEMI
Author: Attilio Sarzi Sartoriset 30
Uno dei concetti fondamentali della disciplina che va sotto il nome di cognizione sociale è la definizione di schema come struttura cognitiva caratterizzata da una serie di attributi interdipendenti fra loro. Possiamo identificare lo schema come un costrutto mentale, irriducibile alle funzioni fisiologiche che hanno contribuito a formarlo, che ha lo scopo di guidare il modo con cui noi organizziamo le informazioni provenienti dal mondo esterno al fine di ottenere un adeguato controllo sulla realtà e una buona accuratezza nell’ interpretare i dati grezzi provenienti dall’ ambiente sociale che ci circonda.
Sono state individuate diverse tipologie di schemi dalla ricerca socio cognitivista tra cui possiamo citare gli schemi con cui categorizziamo le persone in base al loro gruppo di appartenenza o al loro ruolo sociale, gli schemi del sé tramite cui pensiamo noi stessi, gli schemi di eventi tramite i quali vengono organizzate le fasi di Read the rest of this entry
IL DUPLICE VOLTO DELLA SPERANZA
Author: Isabella Soscialug 25
Secondo il mito tramandato dal poeta Esiodo, Zeus donò un vaso a Pandora raccomandandole di non aprirlo. Pandora, che purtroppo era molto curiosa, scoperchiò invece il vaso liberando così tutti i mali del mondo. Sul fondo del vaso rimase soltanto la speranza, che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. L’umanità, che fino a quel momento aveva vissuto libera da dispiaceri, dopo l’apertura del vaso fu condannata a vivere in un mondo desolato e triste. Questo stato di infelicità perdurò fino a quando Pandora non aprì nuovamente il vaso per far uscire anche la speranza.
Oggi però, ai consumatori moderni, è lecito domandarsi se la speranza sia effettivamente da considerarsi la salvezza da tutti i mali o, piuttosto, l’ultimo demone. La speranza è un’emozione prossima alla gioia ed è di fondamentale importanza per le pratiche di marketing. Esistono, infatti, settori, quali quello farmaceutico e cosmetico, che fondano la loro esistenza su questa unica risorsa immateriale. I marketing manager più avveduti ne sono assolutamente consapevoli e, a questo riguardo, è celebre la dichiarazione del fondatore di Revlon che sostiene: “In fabbrica produciamo cosmetici, in profumeria vendiamo speranza”. Diversi momenti di consumo, come il gioco del Lotto o Read the rest of this entry
ECCITAZIONE, COGNIZIONE, EMOZIONE
Author: Attilio Sarzi Sartorigen 30
Il Temporary Store è uno strumento di marketing non convenzionale perchè fugge dalla logiche della comunicazione pubblicitaria tradizionale, che attira l’attenzione inoculando nelle masse il proprio messaggio per mezzo di vari media. Attraverso la finzione del negozio a tempo il potenziale consumatore viene immerso in una vera e propria esperienza unica nel suo genere dalla quale verrà segnato in modo permanente, perlomeno nell’intenzione di chi allestisce questo genere di installazioni. Non più dunque un semplice messaggio persuasivo disseminato fra i media, ma un’esperienza emozionale complessa progettata per fidelizzare i potenziali clienti. Per questo il Temporary Store può essere inserito nel grande capitolo del marketing emozionale che mira a coinvolgere il cliente in un’esperienza memorabile. Centrale dunque è suscitare un’emozione piacevole ed intensa nel consumatore ed associarla in modo imprescindibile al brand.
Gli esperimenti di Schachter e Singer degli anni 60 avevano rilevato come l’elicitazione delle proprie emozioni possa essere scomposta in due fasi (Teoria Bifattoriale delle Emozioni). Inizialmente gli sperimentatori inducevano un aumento dell’eccitazione nei volontari inconsapevoli (credevano di essere sottoposti al test di un farmaco sull’apprendimento) tramite l’iniezione di epinefrina, una sostanza che determina l’aumento dell’attività cardiaca. Poi inserivano i volontari in situazioni che potevano essere valutate come piacevoli o spiacevoli consentendo loro di dare una spiegazione apparente del Read the rest of this entry















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