Archive for the ‘ All About Francesco ’ Category

ECOVINTAGE: QUANDO IL SOGNO INCONTRA LA NATURA

Settembre si avvicina. Come per Gina Lollobrigida e Rock Hudson anche per me questo mese magico coincide ogni anno con un imperdibile appuntamento d’amore: il Cersaie, la fiera della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, che puntualmente accende di infinite emozioni ogni istante del mio nono mese dell’anno, consacrato alla frenetica realizzazione dello stand progettato nei mesi precedenti per Novoceram. E’ ancora presto per fare anticipazioni sul concept a cui stiamo lavorando alacremente per questa edizione 2012, ma prima che il nuovo stand si impossessi completamente di tutta la mia anima, il pensiero scivola ad un suo recente antenato di nome Ecovintage, che avevo progettato per Novoceram in occasione del Cersaie 2009.

L'ingresso di Ecovintage, lo stand progettato da Francesco Catalano per Novoceram al Cersaie 2009 Francesco Catalano - Stand fieristico per Novoceram al Cersaie 2009 In ogni stand che sviluppo per Novoceram cerco innanzitutto di racchiudere lo spirito e il significato dei temi-chiave che l’azienda sta vivendo ed approfondendo in quel momento. Il mio segreto per dare spessore alla loro narrazione consiste nello sviluppare un vero e proprio racconto (una fiction, come mi piace chiamarla) capace di guidarmi lungo tutta la concezione del progetto seguendo i passi dei suoi protagonisti e della sua trama. Ecovintage era nato nei mesi in cui Novoceram aveva aggiunto l’importante certificazione ISO 14001 alla preziosa collezione di riconoscimenti ricevuti per l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente. Per esprimerla abbiamo allora scelto di Read the rest of this entry

LE 10 MIGLIORI ESPERIENZE DEL 2011

Alla fine di ogni anno c’è sempre un momento che dedico ad un’abitudine a cui sono molto affezionato: scrivere i miei propositi per l’anno che verrà e ripescare quelli dell’anno precedente per capire a quali sono riuscito a tenere fede e a quali invece no. Per farlo mi ritaglio un paio d’ore per ripercorrere il mio passato prossimo tra le righe del mio diario, e così mi capita di accorgermi che in quei 365 giorni, che al presente possono essere scivolati distrattamente, fosse racchiuso qualcosa di straordinario ed indimenticabile.       

Tra tante esperienze vissute nel 2011, almeno 10 mi hanno lasciato una scia più profonda, uno spunto che sicuramente ispirerà le prossime idee, o semplicemente un ricordo speciale, che penso meriti di essere condiviso sul blog …senza cancellare qualche inevitabile sfumatura personale:       

1. INTERIOR DESIGN – The Black Apartment       

La mia adorata amica Anto non ha mai smesso di predermi in giro perché dopo aver sempre sostenuto di volere per me una casa tutta nera ho finito per disegnarmi un’alcova trabordante di colori. Eppure la passione per gli interni scuri è rimasta dentro di me. La casa che mi ha sicuramente più toccato il cuore nel 2011 è il loft newyorkese di Cindy Gallop disegnato da The Apartment e ricavato negli ex spogliatoi del primo YMCA deli Stati Uniti. Un involucro sexy e anticonvenzionale come la sua proprietaria, dominato da un unico non colore: il nero.       

 

2. SET DESIGN – Arietty, il mondo segreto sotto il pavimento      

Ho iniziato ad interessarmi di interior design da autodidatta osservando ogni set cinematografico con autistico rigore, e ancora oggi non è raro che sia la scenografia, ancor più della sceneggiatura, a raccontarmi nel modo più profondo un personaggio di un film. Eppure da Read the rest of this entry

THE PASSION PROJECT:
LICENCE TO CLICK!

Non c’è niente da fare: progettare lo stand Cersaie di Novoceram resta sempre per me uno dei momenti più delicati, densi ed emozionanti dell’anno. Di solito funziona così: dopo settimane di ragionamenti che non mi danno nessuna scossa, un bel giorno improvvisamente mi imbatto in quell’impulso speciale che chiude il circuito, e capisco di avere acciuffato l’idea che aspettavo e di essere pronto a rivelare quello che mi frulla in testa a tutta l’equipe dei miei prodi ;-) 

E lì inizia il bello, perché  dopo aver superato le forche caudine del loro severo giudizio e aver conquistato il loro appoggio, iniziamo tutti insieme a scolpire lo scabro nucleo dell’idea originaria fino a dargli, a colpi di lima e di bulino, la forma finale con cui apparirà ai visitatori della fiera di Bologna.

Quest’anno il tema intorno a cui ruoterà tutto il concept dello stand, è molto semplice ma anche molto ambizioso: la Passione. Quella che Novoceram vuole interpretare non è però una visione romantica e idealizzata della Passione – un sentimento di cui si parla spesso a sproposito, a volte svuotandolo completamente del suo significato – ma quell’ingrediente semplice e concreto,  che continua ogni giorno a spingerci Read the rest of this entry

Ho già iniziato a parlare di L’Echappée Verte, il Temporary Shop parigino che ho progettato per Novoceram. Nell’articolo precedente mi soffermavo soprattutto sullo store concept, sul progetto di interior design ed in particolare sul layout del negozio. Oggi completo quelle informazioni riportando sul blog un articolo che ho scritto recentemente per il libro “Marketing e Fiducia” a cura di Sandro Castaldo, in cui il medesimo Temporary Shop viene spiegato dal punto di vista complementare del progetto di marketing e comunicazione.

 

“Un caso esemplare di come l’apertura di un Temporary Shop possa rafforzare la strategia di comunicazione aziendale, offrendo opportunità differenti e complementari rispetto agli strumenti di marketing convenzionali, è quello del marchio francese Novoceram, pioniere dell’estensione dello charme del Made in France al settore dei pavimenti e dei rivestimenti ceramici, tradizionalmente compreso nell’ambito dell’edilizia piuttosto che in quello dell’arredamento e del design.

Nei due piani del proprio Temporary Shop “L’Echappée Verte” (letteralmente “gita nel verde”) aperto per 18 giorni nel cuore di Parigi nel settembre 2008, l’azienda ha infatti trovato un modo nuovo per rafforzare la trasmissione di questo posizionamento attraverso elementi diversi da quelli utilizzati abitualmente nella propria Read the rest of this entry

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Dei più di cento Temporary Shop che ho raccontato nel libro Temporary Store – La Strategia dell’Effimero, quello a cui sono più affezionato resta inevitabilmente L’Echappée Verte che ho progettato per Novoceram, la “Maison de Charme” che dal 1863 interpreta la haute couture della ceramica francese. Non solo infatti la mia passione per questo fenomeno è nata proprio mentre sviluppavo questo progetto, ma quanto più approfondisco l’argomento tanto più mi rendo conto che questa piccola boutique effimera è un vero e proprio concentrato degli insegnamenti dei migliori Temporary Shop di tutto il mondo.

Come spiego nel libro ogni Temporary Store nasce da almeno due progetti complementari, ben distinti ma strettamente integrati:

  1. un progetto di marketing chiaro e completo, che guiderà ogni altra decisione
  2. un progetto di interior design capace di dargli corpo in modo coerente

Il primo è senza dubbio il punto di partenza (e di riscontro) di ogni altra scelta, ma è il secondo che sarà percepito immediatamente dai visitatori e che offrirà il principale supporto per comunicare con essi.

Proprio per questo preferisco iniziare a raccontare l’Echappée Verte dal progetto di interior design, lasciando ad un articolo successivo il compito di spiegare il marketing concept da cui sono nate tutte le scelte di design.

L’Echappée Verte è sbocciata nel cuore di Parigi, in rue Rousseau, dal 4 al 21 settembre 2008 in concomitanza con Maison & Objet, la più importante manifestazione fieristica francese dedicata all’arredamento, ai materiali ed agli oggetti per la casa.

L’obiettivo del Temporary Store consisteva nel promuovere la notorietà della griffe Novoceram presso il mondo del design e del fashion, ma anche nell’osservare da vicino il comportamento dei consumatori finali di fronte ai prodotti della maison.

Il progetto di interior design interpretava questa esigenza attraverso un percorso iniziatico alla scoperta del savoir faire del brand, che si snodava nei due piani del negozio attraversando cinque tappe di una giornata immaginaria nella natura, in omaggio alla vocazione ecologica dei prodotti Novoceram, coinvolgendo il visitatore in un’esperienza sorprendente, resa più intensa ad un design immaginifico ispirato ai motivi e ai personaggi delle favole nordiche. Gufi, fate e cerbiatti animavano così un sottobosco onirico e surreale riproducendo un mondo incantato immerso in un’aura magica sospesa tra Hansel e Gretel e Alice nel paese delle meraviglie.

Il punto di partenza del viaggio fantastico de L’Echappée Verte era un corridoio affacciato su un surreale pic nic antigravitazionale costituito da tovaglie imbandite sospese nell’aria, rivestite di piastrelle in grès porcellanato della collezione Fil de Coco, ispirata ad un tessuto.

In fondo al corridoio il visitatore veniva condotto alla scoperta di padiglione campestre interamente rivestito delle trame dorate della collezione TrèsJouy, e abitato da una affascinante fata invisibile che riflettendosi nel suo specchio magico suggeriva il percorso da seguire per continuare la visita.

La tappa successiva si svolgeva nel cuore di una foresta incantata circondata da alberi rivestiti della collezione NoName, ispirata ad una corteccia.

Per focalizzare l’attenzione dei visitatori sulle creazioni presentate, ogni volta che lungo il percorso si incontrava un prodotto, il visitatore aveva la possibilità di rispondere ad una domanda, compilando un test della personalità che alla fine della visita gli permetteva di accedere al proprio “profilo botanico”.

Una volta salite le scale, i visitatori potevano riposarsi all’ombra profumata del grande albero, scoprire l’esito del proprio test e conoscere meglio le collezioni assaggiate al piano inferiore, consultando una ricca biblioteca dove erano esposti cataloghi e campioni di tutte le collezioni protagoniste dell’iniziativa.

L’ultima stanza dell’Echappée Verte era una voliera visionaria, interamente circondata da paraventi della collezione Florilège, che reinterpreta in ceramica i motivi di fiori ed uccelli delle antiche Chinoiserie dipinte su carta da parati.

Al centro della voliera si trovava una tavola imbandita da tazze volanti di fumante cioccolata calda che tutte le sere si trasformava nello scenario conviviale di animati happy hour e incontri di approfondimento su temi legati all’ecologia.

PER SAPERNE DI PIU’

www.francescocatalano.it È ONLINE!

Me tapino! …oggi nasce il mio blog!
Come se non mi bastasse occuparmi di giorno del Marketing Novoceram, di notte dei progetti di interior design di Gorgonia e durante le vacanze scrivere manuali e articoli sui Temporary Store e sul Marketing Esperienziale…
Non è però tutta mia la responsabilità di questo gesto inconsulto, ma una buona parte di colpa spetta alla mia amica Monica Canella che nel suo blog The Peach Tree ha scritto oggi un articolo in cui dimostra, con il suo stile semplice ma disarmante, che nella nostra epoca nemmeno chi fa un mestiere antico come il calzolaio può più fare a meno di avere un sito… figuriamoci uno che di marketing e di web si nutre (e nutre) ogni giorno…
Così, questa idea che mi frullava in testa da un po’ mi è apparsa all’improvviso talmente semplice e naturale che ho rotto ogni indugio ed ho architettato questo mio spazio personale in cui raccontare qualcosa di più dei miei progetti di interior design o delle mie avventure di marketing… facendo un po’ di sano ordine tra i migliori stimoli creativi che incontro ogni giorno. Grazie Moka!