Archive for gennaio, 2011

ECCITAZIONE, COGNIZIONE, EMOZIONE

Il Temporary Store è uno strumento di marketing non convenzionale perchè fugge dalla logiche della comunicazione pubblicitaria tradizionale, che attira l’attenzione inoculando nelle masse il proprio messaggio per mezzo di vari media. Attraverso la finzione del negozio a tempo il potenziale consumatore viene immerso in una vera e propria esperienza unica nel suo genere dalla quale verrà segnato in modo permanente, perlomeno nell’intenzione di chi allestisce questo genere di installazioni. Non più dunque un semplice messaggio persuasivo disseminato fra i media, ma un’esperienza emozionale complessa progettata per fidelizzare i potenziali clienti. Per questo il Temporary Store può essere inserito  nel grande capitolo del marketing emozionale che mira a coinvolgere il cliente in un’esperienza memorabile. Centrale dunque è suscitare un’emozione piacevole ed intensa nel consumatore ed associarla in modo imprescindibile al brand.

 Gli esperimenti di Schachter e Singer degli anni 60 avevano rilevato come l’elicitazione delle proprie emozioni possa essere scomposta in due fasi (Teoria Bifattoriale delle Emozioni). Inizialmente gli sperimentatori inducevano un aumento dell’eccitazione nei volontari inconsapevoli (credevano di essere sottoposti al test di un farmaco sull’apprendimento) tramite l’iniezione di epinefrina, una sostanza che determina l’aumento dell’attività cardiaca. Poi inserivano i volontari  in situazioni che potevano essere valutate come piacevoli o spiacevoli consentendo loro  di dare una spiegazione apparente del Read the rest of this entry

IL BARBIE FLAGSHIP STORE A SHANGAI

Indovinello: chi ha investito 30 milioni di dollari per costruire un Flagship Store di 3400 metri quadrati nel cuore di Huai Hai Road, la via più trendy di Shanghai

Una griffe del fashion made in Italy di respiro planetario ? Troppo facile.

Un brand di qualche multinazionale del lusso francese? Scontato.

Una megagalattica casa automobilistica tedesca? Macchè…

La risposta è molto più interessante: il megastore in questione è il regno di Barbie, la bambola per antonomasia, pochi grammi di snellissima celluloide che dal 9 marzo del 1959 non hanno mai smesso di incarnare i sogni delle bambine di tutti i continenti, diventando forse l’icona femminile più popolare del mondo e garantendosi una tale immunità dallo scorrere degli anni da provocare un abbondante travaso di bile a Dorian Gray.

Mattel, storica produttrice della bionda pupetta, non sazia degli oltre 50 milioni di esemplari venduti e determinata a conquistare il goloso mercato cinese (anche per sanare la perdita del 21% di fatturato registrata nel 2008) ha scelto di approfittare del cinquantesimo compleanno di Barbie – celebrato lungo tutto l’arco del 2009 con iniziative di ogni genere ad ogni angolo del pianeta - per erigerle una fortezza in uno degli avamposti più strategici di Read the rest of this entry

GALLERIA CAMPARI

A quasi una anno dalla sua apertura la Galleria Campari ha già contato oltre 12.000 visitatori. 

Aperto da Campari per festeggiare i suoi 150 anni, questo spazio multimediale ed interattivo è stato sviluppato nella storica palazzina liberty dell’azienda, risalente al 1904, in via Antonio Gramsci a Sesto San Giovanni (MI). L’edificio, originariamente primo stabilimento di produzione industriale, è stato riqualificato e inserito in un avveniristico ampliamento curato dall’architetto Mario Botta per ospitare la sede amministrativa del gruppo.

La Galleria Campari si estende su due piani, il primo dedicato alla Permanent Exhibit, dove prende corpo l’esperienza Campari, quello superiore, invece, riservato alla Temporary Exhibit, con mostre temporanee di volta in volta scelte per rafforzare la brand image legandola ad esperienze artistiche del momento. Si tratta di un valido percorso esperienziale: visivo, uditivo e olfattivo, ideato per Read the rest of this entry